Il Cda dell’Ater, nella seduta del 27 novembre scorso, ha approvato il Protocollo d’Intesa Ater- Comune di Civitavecchia – Provincia di Roma, volto al recupero dell’area di via Canova e dell’immobile ivi situato di proprietà della Provincia. “Con questo Protocollo d’Intesa – spiega il Presidente dell’Ater Gino Vinaccia – si intende procedere ad un’importante opera di riqualificazione e recupero di un’area e di un immobile che, a parte l’abbandono, presenta diversi problemi di sicurezza. Con il via libera dato alla sottoscrizione di questo accordo, il Cda dell’Azienda, che ringrazio, ha dimostrato grande sensibilità verso una tematica sociale quale l’emergenza abitativa, che riveste notevole importanza nella nostra città”. In particolare, all’interno del Protocollo che sarà sottoscritto dalle parti venerdì 30 novembre alle ore 9 presso Palazzo del Pincio, è prevista la cessione da parte della Provincia di Roma dell’edificio e dell’area in comodato d’uso gratuito per 99 anni sia all’Ater che al Comune di Civitavecchia.
Approvata la nuova “Carta dei Servizi”
Regole certe, chiare e trasparenti. Questi gli elementi che compongono la nuova “Carta dei Servizi” proposta dal Presidente dell’Ater Gino Vinaccia, dal Direttore Generale Antonio Sperandio ed approvata dal Cda durante l’ultima seduta. Un documento nel quale sono contenute le linee guida, i principi e le modalità per l’erogazione dei servizi all’utente. “Una carta rivolta soprattutto ai cittadini – spiega il Presidente Gino Vinaccia – in cui sono descritte le caratteristiche dei servizi offerti dall’azienda ed in cui sono individuati i diritti ed i doveri sia dell’Ater che degli inquilini. La “Carta dei Servizi”, così come la abbiamo approvata, e per questo ringrazio il Cda ed il Direttore Generale per il lavoro svolto, rappresenta uno strumento di conoscenza, in quanto fornisce informazioni utili sul servizio erogato, sulla struttura e sull’organizzazione dell’Ater, ma anche uno strumento di partecipazione e tutela nei confronti degli utenti, poiché garantisce loro risposte certe e chiare a richieste, segnalazioni, proposte e suggerimenti avanzati all’Azienda. Un documento – prosegue Vinaccia – finalizzato quindi a ridurre il divario tra l’ente ed il cittadino, tra le sue esigenze ed i nostri doveri. Per la prima volta un punto fermo a cui gli utenti potranno fare riferimento per ottenere risposte ai loro quesiti”.


